lunedì 26 giugno 2017

passaggi domestici

Si lasciano mai le case dell’infanzia? Mai: rimangono sempre dentro di noi, anche quando non esistono più.
Ferzan Ozpetek

Con le amiche della libreria La Casa Sull'Albero Arezzo abbiamo pensato a due appuntamenti formativi per insegnanti. Il tema sarà quello della casa - rifugio, scrigno dei ricordi e luogo degli affetti. 


☛ ☛ ☛ 3 e 4 luglio, OGNI CASA E’ UN LIBRO: 
un laboratorio di scrittura con Silvia Vecchini e me 
(per insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado)
una formazione/laboratorio, con Elena Giacomin e me 
(per insegnanti della scuola dell'infanzia).
Attraverso alcuni stimoli alla scrittura, saranno indagate alcune stanze ed elementi della casa collegati ad aspetti che hanno a che fare con il racconto di sé, delle relazioni e degli affetti.
In questa esplorazione saranno utilizzate le parole della poesia ma anche i libri illustrati e una ricca bibliografia preparata dalla libreria La Casa sull’Albero.
Si lavorerà sulla memoria, sui desideri e sull’identità. Sarà un tempo di ascolto di sé e degli altri. Di apertura e approfondimento ma anche di selezione e sottrazione. 
Le mani serviranno per scrivere ma anche per disegnare, ritagliare, incollare. Realizzeremo infatti un libro-casa, una custodia, un guscio, delle mura fatte di pagine che accoglieranno, conserveranno e arricchiranno la produzione narrativa e poetica personale. Collage, frottage, assemblage daranno forma, colore e materia alle parole. Scrittura e immagini dialogheranno all'interno delle stanze con un ritmo e un respiro comune.
Durante l’incontro saranno suggerite attività didattiche da realizzare in classe e saranno letti brani di libri.
Il tema si presenta ricco di spunti e tracce, sia a livello di ricerca personale che come stimolo per il lavoro in classe: per questo lo abbiamo progettato in due giornate e consigliamo la partecipazione a entrambe poiché in questo modo il percorso risulterà più godibile e completo. I tempi più distesi consentono infatti di portare a termine la realizzazione dell’oggetto-libro. Tuttavia lasciamo la possibilità di partecipare anche soltanto alla prima giornata: si riceveranno strumenti e stimoli sufficienti a lavorare sul tema.


☛ ☛ ☛ 6 luglio, TANTI MODI PER DIRE CASA:
Esistono case di tanti tipi e tutte diverse fra loro. Le loro forme  dipendono dai materiali con cui sono costruite, dal luogo in cui sorgono, da chi sono abitate.
Le case raccontano molto dei loro abitanti, sono contenitori del nostro piccolo mondo, che si riempie di emozioni, di ricordi, di incontri, di legami, sono luoghi identitari e relazionali, sostanziano la memoria e l’immaginario.
La casa porta con sé il verbo costruire, da intendere non solo materialmente, ma considerando le emozioni di chi le vive, emozioni che  danno un senso alla quotidianità e, mattone dopo mattone, costruiscono tante storie diverse quanto le persone che le vivono.
La letteratura è ricca di storie domestiche che ci conducono negli spazi dell’infanzia e dell’immaginazione, che possono soddisfare la grande curiosità che i bambini hanno nei confronti dell’arte dell’abitare e che possono aiutarci a costruire ponti e legami con chi è diverso da noi, creando mondi e cucendo storie a partire dai personaggi che abitano le pagine dei libri.
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Il percorso formativo si strutturerà in due momenti: nella prima parte della giornata analizzeremo una rassegna di albi illustrati, romanzi e poesie che raccontano i tanti modi per dire “casa”; nella seconda parte della giornata useremo suggestioni e stimoli emersi per realizzare dei libri fatti a mano che reinterpretino e sviluppino il tema trattato.
Le esperienze offriranno spunti e strumenti per essere utilizzate anche in classe con i bambini.

☛ ☛ ☛ info e iscrizioni, entro venerdì 30 giugno:
Libreria La Casa sull'Albero
Via San Francesco 15 - 52100 Arezzo
libreriacasasullalbero@gmail.com - 0575 27186
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martedì 13 giugno 2017

casa casina

Casa casina sopra ad un monte
Casa riparo sotto ad un ponte
Tetto di tegole o di mattoni
tu ne avrai viste di stelle a milioni
Tetto di rami di foglie o di fronde
sopra al mio nido il cielo nasconde.
☛ ☛ ☛ da domani, ogni mercoledì, ad a.p.s. Electra

lunedì 15 maggio 2017

la nave dei sogni



Il mio libro fatto a mano La nave dei sogni ha vinto, ex aequo, il premio Libcomelibrarsi all'edizione 2017 del concorso Libri Fatti a Mano di Pieve Santo Stefano.



Questa la motivazione della giuria:
Piccolo libro in grado di essere al tempo stesso delicato e dirompente.
Con una ninna nanna riesce a tratteggiare, senza retorica, eventi tristemente attuali.

Evitando descrizioni, ci costringe ad uscire dal ruolo di spettatori per farci sentire all'interno della vicenda.



venerdì 24 marzo 2017

selvaggiamente bambini


Questa è la mia illustrazione per Selvaggiamente bambini, la rassegna di eventi dedicati a Maurice Sendak con cui la libreria La Casa sull'Albero festeggia una nuova bellissima sede (via S.Francesco 15, Arezzo) e il suo quarto compleanno.


L'illustrazione si ispira al capolavoro di Sendak Where the Wild Things Are per raccontare anche una nuova storia. Quella di ogni bambino che, soprattutto quando si sente solo, trova nella lettura il mezzo per viaggiare in infiniti luoghi, realizzare i propri desideri e costruire nuovi mondi. 

giovedì 9 marzo 2017

ad occhi chiusi


Ad occhi chiusi sento il tuo respiro.
Ad occhi chiusi, nella stanza, ti cerco tra tanti.
Ad occhi chiusi ti accarezzo, senza guanti. 
Ad occhi chiusi non hai spine, solo rami.
Ad occhi chiusi entro nel bosco.
Ad occhi chiusi un lupo non è feroce.
Ad occhi chiusi la notte non è scura.
Ad occhi chiusi ti vedo e ti conosco.

***

Cinque incontri per superare la linea di confine fra la luce e il buio, scoprendo un altro modo di vedere e, quindi, nuovi modi di sentire: questo è stato Ad occhi chiusi.



Il percorso, che ho progettato e poi realizzato alla scuola secondaria di primo grado F. Severi di Arezzo, è nato per promuovere e sostenere, all’interno di una classe prima, i principi di integrazione, inclusione sociale e accessibilità, rafforzando l’inserimento positivo e  consapevole di un alunno con disabilità visiva, nonché lo spirito di solidarietà e di valorizzazione delle reciproche differenze. 


Abbiamo giocato e realizzato laboratori per la ri-scoperta della globalità sensoriale.



Abbiamo compiuto un viaggio sentimentale tra suoni, odori e sapori e ispirati da Marcel Proust, abbiamo associato ogni esperienza uditiva, olfattiva e gustativa a ricordi personali, stimolando la memoria sensoriale.


Dopo aver accarezzato campioni di materiali differenti, li abbiamo raccolti dentro speciali collezioni: tavole tattili che ora documentano l'esperienza compiuta e le sensazioni provate.



E poi, ancora abbiamo realizzato sequenze tattili, che sono state appese in classe. Un bosco attraverso il quale passare, toccando, sfiorando e decifrando i messaggi nascosti tra i nodi, scritti con un nuovo alfabeto. 


Abbiamo letto e scritto.


E naturalmente abbiamo condiviso pensieri ed emozioni: per  confrontare idee, svelarci agli altri e, quindi, conoscerci meglio.


È stato molto emozionante. Per i ragazzi e anche per me, che ho collegato e annodato tra loro differenti esperienze, creando qualcosa di nuovo: qualcosa di "magico, dove puoi provare molte emozioni e dove puoi staccarti dal mondo circostante", qualcosa che consente di sentirsi "in un altro mondo" e "scomparire nel vuoto". 

Grazie a Roberta Bichi per avermi scelta per questo percorso. Ad occhi chiusi.